Come funziona il sostegno
Malta è il più piccolo mercato agricolo dell'Unione: il Piano Strategico PAC 2023-2027 vale complessivamente circa 166 milioni di euro per l'intero periodo, di cui circa 21,3 milioni destinati a investimenti in resilienza e digitalizzazione. Il sistema è bicefalo: l'agenzia pagatrice ARPA (Ministero per l'Agricoltura) gestisce le domande di superficie, i pagamenti diretti e gli schemi nazionali e pubblica gli avvisi nella sezione Public Announcements/Calls del proprio sito, mentre gli interventi di investimento del Piano Strategico sono gestiti dalla Managing Authority presso il Ministero dei Fondi Europei e pubblicati sul portale unico dei fondi UE fondi.eu. Gli investimenti aziendali passano quasi interamente dall'intervento I73.5.1 On-Farm Productive Investments, aperto a sessioni periodiche (batch) più volte l'anno anziché in modo continuativo. Alla data del 27 agosto 2026 non risultano sessioni di investimento aperte: l'ultima si è chiusa a giugno 2026.
Che cosa serve a un’impresa italiana
Le Guidance Notes dell'intervento I73.5.1 fissano tre requisiti cumulativi per il richiedente: essere registrato come agricoltore nella banca dati IACS del Department of Agriculture maltese, possedere un numero di partita IVA maltese e, per le persone fisiche, essere registrato presso Jobs Plus come agricoltore. L'azienda deve inoltre superare soglie minime di viabilità economica: 15.000 euro di Standard Output per gli allevamenti, 0,3 ettari per i seminativi in pieno campo, 0,5 ettari per vigneti e oliveti, 50 alveari registrati per l'apicoltura, con equivalenza al 50% della superficie esterna per le serre. Sono ammesse sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, comprese le forme associate (partnership e cooperative). In pratica un'impresa italiana deve disporre di un soggetto maltese titolare dell'azienda, registrato in IACS e con VAT maltese; la superficie agricola deve essere registrata a nome del richiedente in IACS. Le domande si presentano esclusivamente sul portale telematico IACS.